<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Portaletture &#187; Letture Raccontate</title>
	<atom:link href="http://portaletture.org/blog/category/letture-raccontate/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://portaletture.org</link>
	<description>Promuovere le letture</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Apr 2012 13:21:53 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Dalla parte di lei. Alba de Céspedes scrittrice e intellettuale del Novecento di Anna Lisa Cavazzuti e Silvia Tisano</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2011/05/25/%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2011/05/25/%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamaccarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[14-18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=6482</guid>
		<description><![CDATA[












 1911-1929. L’infanzia e l’adolescenza
Alba de Céspedes nasce a Roma l’11 marzo 1911. Laura Bertini, la madre, è italiana, mentre le origini paterne sono cubane: il nonno era stato nel 1869 il primo Presidente della Repubblica Cubana, il padre, Carlos Manuel, era un diplomatico. Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, trascorsi tra l’Italia e la Francia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="verde1418"></div>
<p><img src="http://www.portaletture.org/immagini/Metropolitana De Cespedes1.jpg" usemap="#Metropolitana De Cespedes" border="0"></p>
<map name="Metropolitana De Cespedes">
<area shape="rect" coords="1,0,42,283" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/“la-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi”/">
<area shape="rect" coords="43,0,93,284" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/roma-la-scrittura-come-scelta-di-vita/">
<area shape="rect" coords="94,0,152,283" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/un-impegno-“virato-al-femminile”/">
<area shape="rect" coords="153,0,214,284" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/parigi-“mille-citta-in-una”/">
<area shape="rect" coords="214,1,276,283" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/cuba-il-verde-caimano/">
<area shape="rect" coords="277,0,334,283" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/“chi-sta-dalla-parte-di-lui-non-fugge-ne-torna-indietro”/">
<area shape="rect" coords="335,1,393,283" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/“le-vocabulaire-c’est-comme-une-foret”/">
<area shape="rect" coords="395,1,503,284" href="http://portaletture.org/blog/2011/05/31/“un-monumento-alla-propria-vita”/">
</map>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2011/05/Pagine-da-Pannelli-de-cespedes_def.jpg" rel='lytebox[%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d]'><img src="http://portaletture.org/files/2011/05/Pagine-da-Pannelli-de-cespedes_def.jpg" alt="" title="untitled" width="450" height="482" class="alignnone size-full wp-image-6703" /></a></p>
<p><strong><font color="#961619"> 1911-1929. L’infanzia e l’adolescenza</font></strong><br />
Alba de Céspedes nasce a Roma l’11 marzo 1911. Laura Bertini, la madre, è italiana, mentre le origini paterne sono cubane: il nonno era stato nel 1869 il primo Presidente della Repubblica Cubana, il padre, Carlos Manuel, era un diplomatico. Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, trascorsi tra l’Italia e la Francia, sono caratterizzati da una formazione scolastica non regolare e dal primo impegno per la scrittura. Nel 1926 sposa il conte Giuseppe Antamoro e il 16 febbraio 1928 nasce il figlio Franco Carlo Manuel Antamoro.<br />
Gli anni Trenta.</p>
<p><strong><font color="#961619">La professione di scrittrice</font></strong><br />
In seguito alla separazione dal marito, Alba vive a Roma con Franco. Sono anni di cambiamento, in cui la scrittura diventa mestiere. Dopo l’uscita del primo racconto nel 1934, comincia a pubblicare con regolarità. Nel 1935 viene arrestata a Roma con l’accusa di antifascismo e trattenuta per cinque giorni nel carcere femminile. Nello stesso anno escono <em>L’anima degli altri. Novelle</em> presso l’editore Maglione; <em>Io, suo padre. Romanzo sportivo</em> per Carabba. Conosce Arnoldo Mondadori e nel 1938 pubblica il romanzo <em>Nessuno torna indietro.</em></p>
<p><strong><font color="#961619">Gli anni Quaranta. L’esperienza resistenziale e la ricerca letteraria</font></strong><br />
Pubblica la raccolta di racconti <em>Fuga</em> e si orienta verso la narrativa con esiti, prevalentemente inediti, che dimostrano il suo confronto con la poetica neorealista. Nel 1943 attraversa le linee tedesche e raggiunge l’Italia liberata: dopo aver vissuto per un mese rifugiata in un bosco abruzzese, è assunta a Radio Bari e, con lo pseudonimo di Clorinda, dirige la rubrica <em>Italia combatte</em>. Tornata a Roma lavora alla realizzazione della rivista “Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze” che esce dal settembre 1944 al gennaio 1948, sotto la sua direzione. Il 18 aprile 1945 si sposa con il diplomatico Franco Bounous.</p>
<p><strong><font color="#961619">1948-1968. Il nomadismo intellettuale</font></strong><br />
Dal 1948 comincia a delinearsi una fase legata a lunghi soggiorni statunitensi, cubani e francesi. La produzione sconfina dalla narrativa verso il cinema e il teatro. La fama internazionale è alimentata dalle numerose conferenze tenute da Alba negli Stati Uniti, a Tunisi e dalla collaborazione radiofonica con la BBC di Londra. Cura su “Epoca” la rubrica <em>Dalla parte di lei</em> (1952-1958) e <em>Diario di una scrittrice</em> (1958-1960).</p>
<p><strong><font color="#961619">1968-1997. La scelta di Parigi: la scrittura notturna nella luce cubana</font></strong><br />
Dopo soggiorni sempre più frequenti in Francia, si trasferisce definitivamente a Parigi. Lascia il giornalismo e pubblica con <em>Seuil Chansons des filles de mai</em> e <em>Sans autre lieu que la nuit</em>. Sono questi gli anni in cui ha inizio il grande impegno per l’ultimo romanzo, <em>Con grande amore</em>, al quale Alba lavora fino alla morte, avvenuta il 14 novembre 1997 a Parigi.</p>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2011/05/Senza-titolo-61.jpg" rel='lytebox[%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d]'><img src="http://portaletture.org/files/2011/05/Senza-titolo-61-150x150.jpg" alt="" title="A sei mesi con la balia Cesira, Roma, 1° settembre 1911" width="100" height="100" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6737" /></a> <a href="http://portaletture.org/immagini/1924.03.30_2.jpg" rel='lytebox[%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d]'><img src="http://portaletture.org/files/2011/05/1924.03.30-150x150.jpg" alt="" title="Io, poesia dattiloscritta, 30 marzo 1924" width="100" height="100" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6735" /></a> <a href="http://portaletture.org/immagini/diario-1944.10.28-1947.09.15_1944.10.28_2.jpg" rel='lytebox[%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d]'><img src="http://portaletture.org/files/2011/05/diario-1944.10.28-1947.09.15_1944.10.28-150x150.jpg" alt="" title="Diario 28 ottobre 1944" width="100" height="100" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6736" /></a> <a href="http://portaletture.org/immagini/tesserini1_2.jpg" rel='lytebox[%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d]'><img src="http://portaletture.org/files/2011/05/tesserini1-150x150.jpg" alt="" title="tesserini" width="100" height="100" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6734" /></a></p>
<p style="text-align: justify"><em>[Tutti i documenti presentati in questo articolo provengono dall’archivio storico della Arnoldo Mondadori Editore, conservato da <a href="http://www.fondazionemondadori.it/cms/conservazione/124/"><span style="text-decoration: underline">Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori</span></a>.]</em></p>
<p><a href="http://portaletture.org/blog/2011/05/25/roma-la-scrittura-come-scelta-di-vita/"><span style="text-decoration: underline">avanti</span></a> &gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2011/05/25/%e2%80%9cla-mia-storia-e-il-solo-mezzo-col-quale-posso-esprimermi%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italo Calvino per le vie del mondo di Laura Di Nicola</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2010/11/26/italo-calvino-per-le-vie-del-mondo/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2010/11/26/italo-calvino-per-le-vie-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 13:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamaccarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[14-18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=5129</guid>
		<description><![CDATA[











Gli alfabeti del mondo 
Calvino è considerato sul piano internazionale uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, tradotto in più di 45 lingue per editori di oltre 64 paesi; la sua scrittura è traslitterata in molti alfabeti diversi: dal cirillico all’arabo, all’ebraico, al coreano, al giapponese, al cinese, al birmano…
Calvino di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="verde1418"></div>
<p><img src="http://portaletture.org/immagini/Metropolitana Calvino1.jpg" usemap="#Metropolitana Calvino1" border="0"></p>
<map name="Metropolitana Calvino1">
<area shape="rect" coords="2,1,58,236" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/italo-calvino-per-le-vie-del-mondo/">
<area shape="rect" coords="58,0,123,234" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/traduzioni-apocrifi-calviniani/">
<area shape="rect" coords="180,236,122,0" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/10/cubano-di-sanremo/">
<area shape="rect" coords="181,0,242,236" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/forestiero-a-torino-ovvero-newyorkese/">
<area shape="rect" coords="242,1,300,235" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/eremita-a-parigi/">
<area shape="rect" coords="301,1,364,235" href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/un-classico/">
<area shape="rect" coords="364,0,494,231" href="http://portaletture.org/blog/2010/12/13/calvino-per-le-vie-deuropa/">
</map>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2010/11/mappamondo.jpg" rel='lytebox[italo-calvino-per-le-vie-del-mondo]'><img class="aligncenter size-medium wp-image-5320" title="mappamondo" src="http://portaletture.org/files/2010/11/mappamondo-300x181.jpg" alt="" width="338" height="219" /></a></p>
<p><strong>Gli alfabeti del mondo </strong></p>
<p style="text-align: justify">Calvino è considerato sul piano internazionale uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, tradotto in più di 45 lingue per editori di oltre 64 paesi; la sua scrittura è traslitterata in molti alfabeti diversi: dal cirillico all’arabo, all’ebraico, al coreano, al giapponese, al cinese, al birmano…</p>
<p style="text-align: justify">Calvino di fronte alle sue traduzioni provava un senso di estraneità e frustrazione, cercava di colmare la distanza fra la sua parola letteraria e la reinvenzione in un’altra lingua con un dialogo costante con i traduttori, autori delle sue opere apocrife.</p>
<p><span style="color: #f37021"><strong>«Per me, che i miei libri siano tradotti è un grande dolore. So bene che tutte le traduzioni sono cattive. So che per il mondo circolano col mio nome libri che non hanno niente a che fare con quello che ho scritto»</strong></span></p>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2010/11/Edizione-russa.jpg" rel='lytebox[italo-calvino-per-le-vie-del-mondo]'><img src="http://portaletture.org/files/2010/11/Edizione-russa-230x300.jpg" alt="" title="Edizione russa delle Cosmicomiche, 1968" width="149" height="198" class="alignnone size-medium wp-image-5861" /></a> <a href="http://portaletture.org/files/2010/11/1826.jpg" rel='lytebox[italo-calvino-per-le-vie-del-mondo]'><img src="http://portaletture.org/files/2010/11/1826-192x300.jpg" alt="" title="Edizione in ebraico de I nostri antenati (1978) con prefazione di Calvino" width="125" height="198" class="alignnone size-medium wp-image-5862" /></a> <a href="http://portaletture.org/files/2010/11/1854.jpg" rel='lytebox[italo-calvino-per-le-vie-del-mondo]'><img src="http://portaletture.org/files/2010/11/1854-204x300.jpg" alt="" title="Edizione giapponese e di Marcovaldo, 1968" width="132" height="198" class="alignnone size-medium wp-image-5863" /></a></p>
<p><em>[La mostra Italo Calvino per le vie del mondo, promossa dal <a href="http://www.comune.siena.it/main.asp?id=0">Comune di Siena</a>, a cura di Fondazione Mondadori e con la consulenza scientifica di Laura Di Nicola (<a href="https://sites.google.com/a/uniroma1.it/dolinfige/">Università La Sapienza, Roma, Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche</a>), si è tenuta a Siena dal 16 al 22 settembre 2010 presso il complesso museale <a href="http://www.santamariadellascala.com">Santa Maria della Scala</a>.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va alla signora Esther Judith Singer.</p>
<p>Tutte le lettere riprodotte provengono dall’Archivio Linder conservato presso <a href="http://www.fondazionemondadori.it">Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori</a>.</p>
<p>La mostra fa parte del progetto <a href="http://www.fondazionemondadori.it/cms/culturaeditoriale/410/copy-in-italy">Copy in Italy. Autori italiani nel mondo dal 1945 a oggi</a>.]<br />
</em><br />
<span style="text-decoration: underline"><a href="http://portaletture.org/blog/2010/11/26/traduzioni-apocrifi-calviniani/">avanti</a></span> &gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2010/11/26/italo-calvino-per-le-vie-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando i «classici» vanno al cinema di Renata Gorgani</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/quando-i-%c2%abclassici%c2%bb-vanno-al-cinema/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/quando-i-%c2%abclassici%c2%bb-vanno-al-cinema/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamaccarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[14-18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1843</guid>
		<description><![CDATA[













Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a
piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere
Guerra e pace in venti minuti. Parlava della Russia.
Woody Allen

La storia della trasposizione di libri in film inizia con la nascita del cinema, o meglio del racconto cinematografico. Già nel primo decennio del Novecento, quando i film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_metro">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="334">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/13/quando-i-%C2%ABclassici%C2%BB-vanno-al-cinema/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_01.jpg" alt="" width="52" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/13/moby-dick/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_02.jpg" alt="" width="58" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/draculanosferatu/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_03.jpg" alt="" width="63" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/i-malavoglia-e-il-gattopardo/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_04.jpg" alt="" width="57" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/pinocchio/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_05.jpg" alt="" width="59" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/epilogo/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_06.jpg" alt="" width="45" height="108" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: right"><em>Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a<br />
piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere</em><br />
Guerra e pace <em>in venti minuti. Parlava della Russia.</em><br />
Woody Allen</p>
<div class="verde1418"></div>
<p>La storia della trasposizione di <strong>libri in film</strong> inizia con la nascita del cinema, o meglio del racconto cinematografico. Già nel primo decennio del Novecento, quando i film duravano pochi minuti, non era raro trovare qualche <strong>best seller dell’epoca</strong> riprodotto in pellicola. Il rapporto con la letteratura ha attraversato tutta la storia del cinema, e basta uno sguardo alla produzione attuale per constatare come sia ancora oggi molto presente: che si tratti della saga di Harry Potter o di quella di Narnia, dei <em>Giorni dell’abbandono</em> di Elena Ferrante o di <em>Tre metri sopra il cielo</em> di Federico Moccia, un <strong>libro di successo</strong> di frequente dà origine a un film. Le ragioni principali non risiedono però nella rispondenza del regista al testo e a quanto vi viene raccontato, ma piuttosto in <strong>strategie di marketing</strong>, e anche nella comodità di avere a disposizione una storia già pronta e già collaudata presso il pubblico. Per questo i film tratti da recenti best seller, o comunque da libri appena usciti, si rivelano di solito <strong>meno interessanti</strong> rispetto a quelli che hanno come fonte un <strong>classico</strong>.</p>
<p>La <strong>trasposizione </strong>cinematografica di un classico della letteratura ha motivazioni diverse. <strong>Manca </strong>certamente l’aspetto dello <strong>sfruttamento</strong> di un successo, essendo il classico per sua natura un long seller e non un best seller (a parte alcune significative eccezioni), mentre permane senza dubbio l’idea di una storia in qualche modo già conosciuta, che possa incuriosire lo spettatore non tanto sul versante del «che cosa succede» quanto su quello del «<strong>come è stato messo in scena</strong>».</p>
<p>Realizzare un film tratto da un classico è <strong>una scommessa difficile</strong>. Se da un libro buono o mediocre si può trarre un film che, indipendentemente dal valore del libro, può essere più o meno apprezzabile, il confronto con il classico <strong>rischia di essere perdente</strong> in partenza. Come pensare che i film <em>Guerra e pace</em>, <em>Il Gattopardo</em>, <em>Moby Dick</em> o <em>Pinocchio </em>possano competere con il libro che li ha preceduti?</p>
<p>Il <strong>rapporto di un regista</strong> con un classico è di natura particolare: deriva da una vera e propria fascinazione, dalla certezza che in un testo c’è qualcosa, sul piano tematico o stilistico, che ha profonde <strong>affinità </strong>con il proprio cinema.</p>
<p><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/13/nota-bibliografica-renata-gorgani/?preview=true&amp;preview_id=1923&amp;preview_nonce=7e7ba1a648"><img class="alignright size-full wp-image-403" src="http://portaletture.org/files/2009/03/nota-bibliografica.jpg" alt="nota-bibliografica" width="138" height="26" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/quando-i-%c2%abclassici%c2%bb-vanno-al-cinema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moby Dick</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/moby-dick/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/moby-dick/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucamaccarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1853</guid>
		<description><![CDATA[














Così Moby Dick è uno dei libri capitali nella vita di John Huston, che a lungo accarezza il sogno di portarlo sul grande schermo. E alla fine rivela: «Questo film rappresenta la più importante dichiarazione di princìpi che abbia mai fatto». Alle prese con un romanzo complesso e immane, misterioso e possente, Huston è costretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_metro">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="334">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/13/quando-i-%C2%ABclassici%C2%BB-vanno-al-cinema/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_01.jpg" alt="" width="52" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/13/moby-dick/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_02.jpg" alt="" width="58" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/draculanosferatu/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_03.jpg" alt="" width="63" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/i-malavoglia-e-il-gattopardo/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_04.jpg" alt="" width="57" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/pinocchio/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_05.jpg" alt="" width="59" height="108" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/07/06/epilogo/"><img src="http://portaletture.org/immagini/gorgani_metro_06.jpg" alt="" width="45" height="108" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="verde1418"></div>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2009/07/locandinamoby.jpg" rel='lytebox[moby-dick]'><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1861" src="http://portaletture.org/files/2009/07/moby-150x150.jpg" alt="moby" width="150" height="150" /></a>Così <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=15192">Moby Dick</a></em> è uno dei libri capitali nella vita di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=424">John Huston</a>, che a lungo accarezza il sogno di portarlo sul grande schermo. E alla fine rivela: «Questo film rappresenta la più importante dichiarazione di princìpi che abbia mai fatto». Alle prese con un <strong>romanzo complesso e immane</strong>, misterioso e possente, Huston è costretto a semplificare la storia e a modificarla in alcune parti. Ne scaturisce un film che, pur raccontando il <em><a href="http://www.anobii.com/search?keyword=moby+dick&amp;s=1">Moby Dick</a></em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Herman_Melville">Melville</a>, ci parla soprattutto del cinema, della visione del mondo e dell’esistenza di Huston.</p>
<p>Questa è la caratteristica comune a tutte <strong>le (buone) riduzioni</strong> cinematografiche di classici: servono all’autore del film per rappresentare la parte più profonda e autentica del suo mondo. Nascono da <strong>libri letti e riletti</strong>, troppo densi e articolati per servire semplicemente da «spunto».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/07/13/moby-dick/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tina Porcelli. Libri da vedere</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-una-risorsa/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-una-risorsa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[14-18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiunta nuovo tag]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[
















Intro o titoli di testa
 Booktrailer, book short, animated trailer, book promo. Chiamateli come preferite, il risultato non cambia. Sono spot per pubblicizzare e promuovere libri. Brevi video commerciali sul modello dei trailer cinematografici progettati per indurre alla lettura grazie alle immagini, al suono e agli effetti speciali. Si parte dalla teoria che il libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_pellicola">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="570">
<tbody>
<tr>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_01.jpg" alt="" width="75" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/un-po-di-storia"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_02.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_03.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/booktrailers-for-dummies/"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_04.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/linee-guida-per-un-buon-booktrailer"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_05.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_06.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_07.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_08.jpg" alt="" width="45" height="279" /></a></td>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_09.jpg" alt="" width="207" height="279" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><strong>Intro o titoli di testa</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left"><span style="font-size: 10pt" lang="EN-GB"> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Booktrailer">Booktrailer</a>, book short, animated trailer, book promo. Chiamateli come preferite, il risultato non cambia. Sono spot per pubblicizzare e promuovere libri. Brevi video commerciali sul modello dei trailer cinematografici progettati per indurre alla lettura grazie alle immagini, al suono e agli effetti speciali. Si parte dalla teoria che il libro potrebbe migliorare le sue vendite se trattato alla pari di un qualsiasi prodotto di consumo e si punta a un impatto seduttivo nei confronti del fruitore, principalmente visivo ed emotivo.</span></p>
<p>In particolare, i booktrailer nascono per invogliare all’acquisto un pubblico differente da quello a cui si rivolge la tradizionale comunicazione editoriale. Un target in prevalenza giovane, particolarmente difficile e sfuggente, che non legge giornali e riviste, tanto meno le pagine culturali. Conoscitore dell’iPod e del videofonino, usa internet per informarsi ed è a proprio agio con il linguaggio per immagini degli spot e dei videoclip più che con la critica letteraria. Se un booktrailer è coinvolgente, l’utente desidererà farne partecipe la sua cerchia di abituali contatti, finirà per scaricarlo sul proprio pc inviandolo ad amici e a conoscenti, alla propria lista e-mail o sms, attuando un vero e proprio passaparola telematico. Il booktrailer finirebbe per diffondersi capillarmente come un virus, con costi promozionali decisamente contenuti per le case editrici che da sempre devono fare i conti con l’esiguità delle risorse economiche.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left">
<p>L’idea nasce in America a metà degli anni Novanta, seguita a ruota da Canada, Olanda, Gran Bretagna e Germania. In Italia gli spot dei libri hanno cominciato a diffondersi solo negli ultimi cinque-sei anni. Più prudenti i grandi editori che, pur osservando con interesse cosa succede nel mercato della promozione libraria, hanno continuato a prediligere i canali pubblicitari tradizionali (recensioni, pagine culturali dei quotidiani, ecc.). Sono state le medie e piccole case editrici a scommettere sui booktrailer, sfruttando le numerose potenzialità della rete.</p>
<p>In <a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=7699787">un articolo di Carlo Feltrinelli comparso sul supplemento «Tuttolibri» di La Stampa</a> (12 maggio 2007), l’editore lodava la neofita iniziativa promozionale ma sollevava una perplessità legittima: chi paga i costi dello spot?</p>
<p>La soluzione sta nel medium.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center">Si dice che il futuro del cinema sarà digitale: su internet o nei dvd. Nonché nelle produzioni low cost. Ed è grazie alle economiche tecnologie digitali se i booktrailer costano molto meno rispetto agli spot televisivi, anche perché a realizzarli sono giovani autori retribuiti con compensi più bassi di quelli normalmente previsti per un prodotto pubblicitario audiovisivo. Queste nuove tecnologie sono alla portata di molte più persone rispetto alla ristretta cerchia di addetti ai lavori del prodotto cinematografico o televisivo e, viste le potenzialità in fieri della rete, aprono ai registi maggiori possibilità di sperimentazione e di creatività. Che avesse ragione un personaggio della nota serie televisiva <a href="http://www.darkangelitalia.net/">Dark Angel </a>quando dichiarava:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center"><span style="font-size: 10pt" lang="EN-GB"><em>«Il linguaggio è anacronistico. Vorrei tanto parlare in digitale»</em></span></p>
<p><a href="http://portaletture.org/blog/2009/05/26/nota-bibliografica-tina-porcelli/"><img class="alignright size-full wp-image-403" src="http://portaletture.org/files/2009/03/nota-bibliografica.jpg" alt="nota-bibliografica" width="138" height="26" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-una-risorsa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Booktrailer: una risorsa?</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-libri-da-vedere/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-libri-da-vedere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 09:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1387</guid>
		<description><![CDATA[
Booktrailer, book short, animated trailer, book promo. Chiamateli come preferite, il risultato non cambia. Sono spot per pubblicizzare e promuovere libri.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="verde1418"></div>
<p>Booktrailer, book short, animated trailer, book promo. Chiamateli come preferite, il risultato non cambia. Sono spot per pubblicizzare e promuovere libri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/14/booktrailer-libri-da-vedere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dove Vederli</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[14-18 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1333</guid>
		<description><![CDATA[

















Fin dal principio il Canada si è affermato come Paese sostenitore dei booktrailer. La pioniera nella realizzazione e promozione degli spot librari Judith Keenan, fondatrice della canadese BookShorts che produsse il primo nel 1994,  ha affermato che il prodotto avrebbe aperto nuove prospettive allíeditoria, come il videoclip aveva fatto nell&#8217; ambito musicale. Tra i principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_pellicola">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="570">
<tbody>
<tr>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_01.jpg" alt="" width="75" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/un-po-di-storia"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_02.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli"><img src="http://portaletture.org/immagini/rollover_pellicola_03.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/booktrailers-for-dummies/"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_04.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/linee-guida-per-un-buon-booktrailer"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_05.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_06.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_07.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_08.jpg" alt="" width="45" height="279" /></a></td>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_09.jpg" alt="" width="207" height="279" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p style="text-align: left"><a href="http://portaletture.org/files/2009/03/mondo.jpg" rel='lytebox[dove-vederli]'><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-214" src="http://portaletture.org/files/2009/03/mondo-150x150.jpg" alt="mondo" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Fin dal principio il Canada si è affermato come Paese sostenitore dei booktrailer. La pioniera nella realizzazione e promozione degli spot librari Judith Keenan, fondatrice della canadese <a href="http://www.bookshorts.com/">BookShorts</a> che produsse il primo nel 1994,  ha affermato che il prodotto avrebbe aperto nuove prospettive allíeditoria, come il videoclip aveva fatto nell&#8217; ambito musicale. Tra i principali finanziatori però, oltre alle case editrici, annoverava le televisioni e soprattutto il governo canadese. Le sovvenzioni statali le hanno permesso di concedersi il lusso di produrre booktrailer sofisticati, girati addirittura sul costoso supporto della pellicola e commissionati a videoartisti noti. Questo “privilegio” le ha consentito di avere prospettive completamente diverse. Per la Keenan il booktrailer non è solo una risorsa commerciale dellíeditoria, ma un vero e proprio contenuto d&#8217;intrattenimento per canali tematici televisivi o siti internet realizzati ad hoc.</p>
<p><a href="http://portaletture.org/files/2009/03/italia1.jpg" rel='lytebox[dove-vederli]'><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-216" src="http://portaletture.org/files/2009/03/italia1-150x150.jpg" alt="italia1" width="150" height="150" /></a>In Italia, qualcosa di vagamente simile si ritrova nella <a href="http://www.booksweb.tv/">televisione internet di Alessandra Casella</a> o nei booktrailer realizzati nel 2007 da Rai Educational per la trasmissione <a href="http://www.stasgawronski.it/cultbook.html">Cult Book </a>di Stas Gavronsky, in onda sul canale satellitare , prodotti in cooperazione con un laboratorio indetto dalla <a href="http://www.bibliotecadelleoblate.it/">Biblioteca Comunale di Firenze</a>. L’obiettivo è ambizioso: promuovere la lettura, inserendola nel contesto di un mondo sempre più multimediale.  A questo scopo nasce il <a href="http://www.booktrailers.eu/">portale europeo dei booktrailer</a> della <a href="http://www.keitai.it/">Keitai</a>, una società di produzione e distribuzione per i contenuti di nuovi media, che si propone quale  punto d’incontro tra il lettore e l’editore del terzo millennio.  Il <a href="http://www.museoscienza.org/news/dettaglio.asp?idnotizia=330&amp;archivio=si">22 aprile 2007</a>, in occasione della Giornata del Libro, le librerie Fnac hanno proiettato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano alcuni booktrailer appositamente commissionati, per trasmetterli in seguito nei propri punti vendita di tutta Italia.  In questo caso, bisognerebbe interrogarsi se il booktrailer non eserciti una funzione pleonastica, visto che l’utenza a cui si indirizza è già di per sé un pubblico che frequenta le librerie. Personalmente, riteniamo che forse il booktrailer potrebbe avere una funzione più efficace se utilizzato in canali alternativi, non soltanto confinati a Internet. Pensiamo per esempio agli schermi posizionati sugli autobus o in metropolitana e, ancora di più, a quei luoghi di transito come le stazioni, gli aeroporti, gli autogrill, persino i centri commerciali. Ambiti dove forse sia possibile sedurre una clientela eterogenea offrendo un libro come prodotto di consumo, ma con una formula che lo differenzi dalle altre merci. D’altronde, in questo caso è evidente che sarà necessario fare delle preliminari scelte estetiche di qualità, investendo su un potenziale prodotto visivo di alto livello che potrebbe accompagnare l’esperienza della lettura, affiancandosi ad altre strategie editoriali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Usare i Booktrailer a Scuola e In Biblioteca</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1022</guid>
		<description><![CDATA[
















(A cura di Valeria Baudo)
Sinora abbiamo ipotizzato un utilizzo del booktrailer come strumento di marketing e comunicazione legato al mercato editoriale e rivolto principalmente all&#8217;acquisto del libro. Il booktrailer però può rientrare a pieno titolo in quelle attività di promozione del libro e della lettura che non hanno intenti commerciali e che coinvolgono le scuole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_pellicola">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="570">
<tbody>
<tr>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_01.jpg" alt="" width="75" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/un-po-di-storia"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_02.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_03.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/booktrailers-for-dummies/"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_04.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/linee-guida-per-un-buon-booktrailer"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_05.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_06.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_07.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca"><img src="http://portaletture.org/immagini/rollover_pellicola_08.jpg" alt="" width="45" height="279" /></a></td>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_09.jpg" alt="" width="207" height="279" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>(A cura di Valeria Baudo)</p>
<p>Sinora abbiamo ipotizzato un utilizzo del booktrailer come strumento di marketing e comunicazione legato al mercato editoriale e rivolto principalmente all&#8217;acquisto del libro. Il booktrailer però può rientrare a pieno titolo in quelle attività di promozione del libro e della lettura che non hanno intenti commerciali e che coinvolgono le scuole, le biblioteche e le singole famiglie. Parlare di libri usando un linguaggio filmico si rivela vincente per avvicinare al libro e al piacere della lettura  le fasce di età adolescenziali, da sempre le più critiche e restie a entrare in biblioteca o a farsi vedere con un libro in mano. Possiamo quindi declinare il booktrailer secondo le sue due anime: la prima, quella commerciale è la strada percorsa sinora dal mercato italiano, la seconda, ovvero l&#8217;utilizzo del booktrailer a scopo educativo e come suggerimento di lettura è ancora una strada poco battuta in Italia. Infatti il valore didattico è qualcosa che riguarda essenzialmente le biblioteche e le scuole che, per ora, si sono occupate poco di questo strumento. Realizzare un booktrailer non significa fare un riassunto del libro letto e girare un filmato che lo racconti, vengono richieste abilità di sintesi e comprensione che permettono ai ragazzi un apprendimento divertente. Il valore educativo, infatti, non risiede solo nell&#8217;acquisire la capacità di usare il linguaggio filmico o in quella più banalmente tecnica di montaggio audio-video, ma richiede un&#8217;interiorizzazione della storia per fare in modo di evincerne il tratto saliente da mettere in scena. Un buon booktrailer realizzato all&#8217;interno di una classe o di una biblioteca come lavoro di gruppo quindi stimola l&#8217;apprendimento a più livelli e la capacità di confrontarsi, fare brainstorming e lavorare in gruppo, con una forte enfasi sulla componente creativa e interpretativa della storia. Infatti non si tratta solo di raccontare una storia così come si è svolta, ma di mostrarla nei suoi tratti salienti, nel punto di svolta, fare vedere quel momento che può incuriosire il potenziale lettore, si tratta di rinarrare, <strong>mostrandola</strong>, una storia che abbiamo compreso, interiorizzato e fatta nostra.</p>
<p>Se</p>
<p style="padding-left: 30px;text-align: center"><em>Matching book with potential readers is not easy</em></p>
<p style="padding-left: 30px">(Gunter, G., &amp; Kenny, R. (2008). <a href="http://www.citejournal.org/vol8/iss1/currentpractice/article1.cfm">Digital booktalk: Digital media for reluctant readers</a>. Contemporary Issues in Technology and Teacher Education, 8(1).</p>
<p>ecco allora una serie di motivi per introdurre (con profitto) iniziative per la realizzazione di booktrailer nelle scuole e nelle biblioteche.</p>
<p>Il booktrailer:</p>
<ul>
<li>aiuta a far incontrare la net-generation con i libri proprio perché contamina mezzi e linguaggi</li>
<li>se si legge poco per una difficoltà funzionale (si veda il problema del cosiddetto analfabetismo di ritorno) il booktrailer aiuta il potenziale lettore perché fornisce una interpretazione visiva della storia</li>
<li>incentiva una lettura intensiva  e favorisce un processo creativo e di interiorizzazione</li>
<li>stimola il lavoro di gruppo e la discussione critica -aiuta a prendere confidenza con mezzi e strumenti del linguaggio filmico -insegna all&#8217;uso creativo della tecnologia.</li>
</ul>
<p style="text-align: center"><span style="color: #3366ff"><em>Il booktrailer sarà la quarta di copertina del futuro?</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buone Pratiche In Italia e Nel Mondo</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1018</guid>
		<description><![CDATA[
















(A cura di Valeria Baudo)
Tra le esperienze italiane la più siginificativa è quella della Biblioteca delle Oblate di Firenze che ha realizzato un&#8217;iniziativa di produzione di booktrailers attraverso dei laboratori in biblioteca rivolti alla classe e che culmina in un festival del Booktrailer.
&#8220;L’iniziativa nata in collaborazione con RAI Educational è assolutamente nuova e all’avanguardia
nell’ambito dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_pellicola">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="570">
<tbody>
<tr>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_01.jpg" alt="" width="75" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/un-po-di-storia"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_02.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_03.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/booktrailers-for-dummies/"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_04.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/linee-guida-per-un-buon-booktrailer"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_05.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_06.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo"><img src="http://portaletture.org/immagini/rollover_pellicola_07.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_08.jpg" alt="" width="45" height="279" /></a></td>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_09.jpg" alt="" width="207" height="279" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>(A cura di Valeria Baudo)</p>
<p>Tra le esperienze italiane la più siginificativa è quella della <a href="http://www.bibliotecadelleoblate.it/">Biblioteca delle Oblate di Firenze</a> che ha realizzato <a href="http://biblioteche.planetweb.it/biblioteche/eventi/files/event-document-769.pdf">un&#8217;iniziativa</a> di produzione di booktrailers attraverso dei laboratori in biblioteca rivolti alla classe e che culmina in un festival del Booktrailer.</p>
<p>&#8220;L’iniziativa nata in collaborazione con RAI Educational è assolutamente nuova e all’avanguardia<br />
nell’ambito dei progetti di promozione della lettura ed è volta alla progettazione e alla realizzazione<br />
di cortometraggi di presentazione di libri di narrativa, poesia o saggistica con l’obiettivo di<br />
coinvolgere i giovani lettori nell’apprendimento delle tecniche e delle modalità di produzione di un<br />
booktrailer.&#8221;</p>
<p>All&#8217;estero merita una segnalazione il progetto<a href="http://digitalbooktalk.com/"> Digital Booktalk</a> il cui motto è</p>
<p><span class="style1">&#8220;Creating a community of avid readers, one video at a time</span>&#8221; .</p>
<p>Creato da una collaborazione tra la <a href="http://www.ucf.edu/">University of Central Florida</a> e le scuole pubbliche di Orange County, si basa sulla <a href="http://www.citejournal.org/vol8/iss1/currentpractice/article1.cfm">idea</a> che il booktrailer è lo strumento ideale per avvicinare alla lettura gli adolescenti non lettori.</p>
<p>Il sito è ricco di materiali e linee guida per insegnanti e educatori (in inglese) e richiede una <a href="http://digitalbooktalk.com/wordpress/?page_id=79">registrazione gratuita</a></p>
<p>Anche senza registrarsi però è possibile vedere i lavori realizzati dagli studenti.</p>
<p>Da segnare come miniera di spunti se con l&#8217;inglese un po&#8217; ve la cavate.</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ciak, Si Gira!</title>
		<link>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira/</link>
		<comments>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture Raccontate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://portaletture.org/?p=1016</guid>
		<description><![CDATA[

















Indubbiamente è più complicato realizzare un booktrailer rispetto al trailer cinematografico, perché quest’ultimo si avvale delle immagini del film preesistente. L’obiettivo da non perdere mai di vista è come individuare lo stile visivo adatto per raccontare il libro. Alcuni giovani scrittori con un minimo di padronanza dei software per il montaggio video hanno realizzato autonomamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tabella_pellicola">
<table id="Tabella_01" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="570">
<tbody>
<tr>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_01.jpg" alt="" width="75" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/un-po-di-storia"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_02.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/10/dove-vederli"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_03.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/booktrailers-for-dummies/"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_04.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/linee-guida-per-un-buon-booktrailer"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_05.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira"><img src="http://portaletture.org/immagini/rollover_pellicola_06.jpg" alt="" width="41" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/buone-pratiche-in-italia-e-nel-mondo"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_07.jpg" alt="" width="40" height="279" /></a></td>
<td><a href="http://portaletture.org/blog/2009/04/08/usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_08.jpg" alt="" width="45" height="279" /></a></td>
<td><a href="#"><img src="http://portaletture.org/immagini/pellicola_09.jpg" alt="" width="207" height="279" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div class="verde1418"></div>
<p style="text-align: left">Indubbiamente è più complicato realizzare un booktrailer rispetto al trailer cinematografico, perché quest’ultimo si avvale delle immagini del film preesistente. L’obiettivo da non perdere mai di vista è come individuare lo stile visivo adatto per raccontare il libro. Alcuni giovani scrittori con un minimo di padronanza dei software per il montaggio video hanno realizzato autonomamente i booktrailer dei propri libri e li hanno messi in rete sul proprio blog o su YouTube. Ma ci sono vari modi per realizzare un booktrailer.</p>
<p style="text-align: left"><a title="Per saperne di più su Coraline" href="http://www.anobii.com/books/01083248f1fb7c26d3/"><img class="alignright" style="padding: 5px" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&amp;item_id=01083248f1fb7c26d3&amp;time=0" alt="Immagine di Coraline" /></a></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">Per <a href="http://www.bonsaininja.com/coraline/coraline.htm">Coraline</a><a href="http://www.anobii.com/books/Coraline/9788804530237/01083248f1fb7c26d3/"> , il fantasy/horror di Neil Gaiman</a>, noto autore di fumetti, i realizzatori del <a href="http://www.bonsaininja.com/coraline/coraline.htm">video</a> hanno tenuto conto del suo background scegliendo di fare dei disegni e successivamente animarli con il computer.<span id="more-1016"></span></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left"><code>
<object	type="application/x-shockwave-flash"
			data="http://www.youtube.com/v/wgcwsZ8tRE8"
			width="425"
			height="350">
	<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wgcwsZ8tRE8" />
	<param name=wmode" value="transparent" />
</object><!--more--></code></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">Se si decide di utilizzare una tecnica fotografica, si possono utilizzare materiali video di repertorio: dai filmati scaricati da internet in<a href="http://www.masternewmedia.org/it/video_internet_television/video-stock-footage/materiale-video-online-gratis-dominio-pubblico-per-i-tuoi-video-20070829.htm"> siti privi di royalties</a> , agli spezzoni di film, ma in questo caso <strong>attenti a non violare le regole sul copyright!</strong><br />
Personalmente, vi sconsigliamo di utilizzare immagini tratte da film famosi e quindi immediatamente riconoscibili perché sortirebbero il solo effetto di sovrastare il booktrailer, distraendo l’attenzione del fruitore.</p>
<p style="text-align: left">Anche se non si possiedono mezzi sofisticati, è consigliabile <strong>realizzare autonomamente delle riprese.</strong> Nel caso in cui si decida di ricorrere a degli attori, si suggerisce di non soffermarsi sui volti degli interpreti, aiutandosi con una fotografia caratterizzata da contrasti di luci e ombreggiature. Meglio lasciare <strong>libero spazio alla fantasia</strong> del pubblico di completare i lineamenti con la sua immaginazione, magari supportandolo con una voce narrante che legga brani suggestivi del romanzo.</p>
<p style="text-align: left">Ecco una piccola galleria di esempi cui potete ispirarvi:<a href="http://www.youtube.com/results?search_query=booktrailers&amp;search_type"> </a></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.youtube.com/results?search_query=booktrailers&amp;search_type">http://www.youtube.com/results?search_query=booktrailers&amp;search_type</a><br />
può visionare una serie di video, tra cui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Hb-xtjD_u2Y">Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti,</a> commissionato da Mondadori dopo che l’autore aveva vinto il Premio Strega nel 2007.</p>
<p style="text-align: left"><code><br />
</code></p>
<p style="text-align: center"><code>
<object	type="application/x-shockwave-flash"
			data="http://www.youtube.com/v/Hb-xtjD_u2Y"
			width="425"
			height="350">
	<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hb-xtjD_u2Y" />
	<param name=wmode" value="transparent" />
</object></code></p>
<p style="text-align: left">Tra le <strong>buone pratiche per bambini e ragazzi </strong>segnaliamo invece il booktrailer<a href="http://" target="_self"> </a><a href="//www.youtube.com/v/N5-Z1VjDM6E&amp;hl=it&amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;">Miss Galassia-Booktrailer</a><a href="http://" target="_self"> </a>di Stefano Benni dell’editore Orecchio Acerbo, una favola per bambini contro la vanità, che utilizza per la diffusione il mediumYou Tube. Azzeccati i disegni animati dell’illustratore del libro, Luci Gutiérrez, e il sapiente dosaggio di musica ed effetti sonori, ma il vero punto di forza del video consiste nell’utilizzo della voce narrante dell’autore in persona, che legge brevi brani del libro con notevole capacità interpretativa e grande efficacia.</p>
<p style="text-align: center"><code>
<object	type="application/x-shockwave-flash"
			data="http://www.youtube.com/v/N5-Z1VjDM6E"
			width="425"
			height="350">
	<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/N5-Z1VjDM6E" />
	<param name=wmode" value="transparent" />
</object></code></p>
<p>Adesso che la tendenza booktrailer sembra in crescita, gli editori cominciano a contattare dei professionisti per realizzarli e a proporli precedentemente all’uscita del libro. Gli esperti del settore hanno stimato la produzione di booktrailer in aumento di circa un 20% ogni anno, con un investimento medio di circa settemila euro. Va per la maggiore il genere del romanzo, ma si sta consolidando una maggiore attenzione rivolta ai libri per bambini e ragazzi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://portaletture.org/blog/2009/04/08/ciak-si-gira/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

