Pennac afferma che “leggere” non sopporta l’imperativo. Ma il bibliotecario (il mio mestiere), che non è editore, né scrittore o libraio, e neanche critico letterario, si trova obbligato, al cospetto di un giovane utente magari alto non più di una spanna del bancone, a declinare il fatidico verbo. L’uso del condizionale, in forma interrogativa (“Scusa, [...]


