Dalla parte di lei. Alba de Céspedes scrittrice e intellettuale del Novecento di Anna Lisa Cavazzuti e Silvia Tisano

1911-1929. L’infanzia e l’adolescenza
Alba de Céspedes nasce a Roma l’11 marzo 1911. Laura Bertini, la madre, è italiana, mentre le origini paterne sono cubane: il nonno era stato nel 1869 il primo Presidente della Repubblica Cubana, il padre, Carlos Manuel, era un diplomatico. Gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, trascorsi tra l’Italia e la Francia, sono caratterizzati da una formazione scolastica non regolare e dal primo impegno per la scrittura. Nel 1926 sposa il conte Giuseppe Antamoro e il 16 febbraio 1928 nasce il figlio Franco Carlo Manuel Antamoro.
Gli anni Trenta.

La professione di scrittrice
In seguito alla separazione dal marito, Alba vive a Roma con Franco. Sono anni di cambiamento, in cui la scrittura diventa mestiere. Dopo l’uscita del primo racconto nel 1934, comincia a pubblicare con regolarità. Nel 1935 viene arrestata a Roma con l’accusa di antifascismo e trattenuta per cinque giorni nel carcere femminile. Nello stesso anno escono L’anima degli altri. Novelle presso l’editore Maglione; Io, suo padre. Romanzo sportivo per Carabba. Conosce Arnoldo Mondadori e nel 1938 pubblica il romanzo Nessuno torna indietro.

Gli anni Quaranta. L’esperienza resistenziale e la ricerca letteraria
Pubblica la raccolta di racconti Fuga e si orienta verso la narrativa con esiti, prevalentemente inediti, che dimostrano il suo confronto con la poetica neorealista. Nel 1943 attraversa le linee tedesche e raggiunge l’Italia liberata: dopo aver vissuto per un mese rifugiata in un bosco abruzzese, è assunta a Radio Bari e, con lo pseudonimo di Clorinda, dirige la rubrica Italia combatte. Tornata a Roma lavora alla realizzazione della rivista “Mercurio. Mensile di politica, arte, scienze” che esce dal settembre 1944 al gennaio 1948, sotto la sua direzione. Il 18 aprile 1945 si sposa con il diplomatico Franco Bounous.

1948-1968. Il nomadismo intellettuale
Dal 1948 comincia a delinearsi una fase legata a lunghi soggiorni statunitensi, cubani e francesi. La produzione sconfina dalla narrativa verso il cinema e il teatro. La fama internazionale è alimentata dalle numerose conferenze tenute da Alba negli Stati Uniti, a Tunisi e dalla collaborazione radiofonica con la BBC di Londra. Cura su “Epoca” la rubrica Dalla parte di lei (1952-1958) e Diario di una scrittrice (1958-1960).

1968-1997. La scelta di Parigi: la scrittura notturna nella luce cubana
Dopo soggiorni sempre più frequenti in Francia, si trasferisce definitivamente a Parigi. Lascia il giornalismo e pubblica con Seuil Chansons des filles de mai e Sans autre lieu que la nuit. Sono questi gli anni in cui ha inizio il grande impegno per l’ultimo romanzo, Con grande amore, al quale Alba lavora fino alla morte, avvenuta il 14 novembre 1997 a Parigi.

[Tutti i documenti presentati in questo articolo provengono dall’archivio storico della Arnoldo Mondadori Editore, conservato da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.]

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