Italo Calvino per le vie del mondo di Laura Di Nicola

Gli alfabeti del mondo
Calvino è considerato sul piano internazionale uno dei maggiori scrittori italiani della seconda metà del Novecento, tradotto in più di 45 lingue per editori di oltre 64 paesi; la sua scrittura è traslitterata in molti alfabeti diversi: dal cirillico all’arabo, all’ebraico, al coreano, al giapponese, al cinese, al birmano…
Calvino di fronte alle sue traduzioni provava un senso di estraneità e frustrazione, cercava di colmare la distanza fra la sua parola letteraria e la reinvenzione in un’altra lingua con un dialogo costante con i traduttori, autori delle sue opere apocrife.
«Per me, che i miei libri siano tradotti è un grande dolore. So bene che tutte le traduzioni sono cattive. So che per il mondo circolano col mio nome libri che non hanno niente a che fare con quello che ho scritto»
[La mostra Italo Calvino per le vie del mondo, promossa dal Comune di Siena, a cura di Fondazione Mondadori e con la consulenza scientifica di Laura Di Nicola (Università La Sapienza, Roma, Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche), si è tenuta a Siena dal 16 al 22 settembre 2010 presso il complesso museale Santa Maria della Scala.
Un ringraziamento particolare va alla signora Esther Judith Singer.
Tutte le lettere riprodotte provengono dall’Archivio Linder conservato presso Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
La mostra fa parte del progetto Copy in Italy. Autori italiani nel mondo dal 1945 a oggi.]
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