Orientamenti e attrazioni

«È in un sussurro,
allora, che gli confesso.
Gli confesso le sere d’attesa
mentre ancora non sapeva…
Gli confesso la mia paura
e la mia felicità che lui sia qui.»
Fabrice Neaud
Il fumetto autobiografico può anche essere un contenitore di genuini racconti di formazione sentimentale e sessuale e diventare una specie di vetrina per identità multiple e sfaccettate, in polemica con una presunta normalità. Autori come Fabrice Neaud, Howard Cruse o Alison Bechdel mettono in scena la sessualità, propria e altrui, con grande naturalezza e senza nessun voyeurismo. C’è anche chi, come Ralf König, ritrae la quotidianità delle comunità gay e lesbiche, attento più alla gioiosa universalità dell’amore che non alla rivendicazione di una specificità omosessuale.

Fabrice Neaud, Diario 1: febbraio ’92 – settembre ’93, 1996
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