Davide Reviati, cresciuto all’ombra dell’Eni

«È normale sentire
quell’odore nell’aria.
Non ci si fa più caso
dopo tanti anni.»

Davide Reviati

È raro che appaia, in modo così inatteso, un libro a fumetti importante come Morti di sonno di Davide Reviati. Si tratta di un corposo romanzo sociale, una sorta di affresco della storia della provincia italiana: dei suoi troppi morti sul lavoro, dei danni collaterali di un’industrializzazione incontrollata e, forse, incontrollabile. È il racconto della vita di una generazione cresciuta in quartieri popolari e periferici, all’ombra dello spesso fumo delle ciminiere. È la tragedia di giovani individui annientati dalle droghe, dalla carriera, dall’Aids, dalle famiglie, dalla violenza, dagli abbandoni.


Davide Reviati, Morti di sonno, 2009

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