I sogni di Valentina

Nel 1969, sulle pagine del “Corriere dei Piccoli”, Grazia Nidasio presenta ai lettori la giovane Valentina, chiamata affettuosamente Mela Verde a rimarcare la distanza dalla maturità. Valentina Mela Verde è pensata per dare alle tante lettrici del “Corrierino” una figura femminile con cui identificarsi, un personaggio che le accompagni nelle esperienze di scuola, di vita e di divertimento. La puntuale cadenza settimanale garantisce una perfetta aderenza tra realtà e finzione. Grazia Nidasio, pur non smettendo mai di dare consigli pratici (su come vestirsi, organizzare una festa, scrivere una lettera), dimostra subito di volersi concentrare soprattutto sulla contemporaneità, sul presente suo e delle sue lettrici. Valentina vive a Milano, una città scossa (non solo metaforicamente, come dimostra la bomba del 12 dicembre 1969 in piazza Fontana) da profondi cambiamenti sociali ed economici. L’attentato alla Banca dell’Agricoltura separa due decenni con uno squarcio che di simbolico ha davvero pochissimo. Nonostante i temi leggeri e le accesissime tempere ultra-pop, le vignette di Valentina sono decisamente permeabili alla realtà: ci fanno capolino professori di sinistra, sperimentazioni scolastiche, cantanti beat, ecologismo, impegno politico. È, insomma, il ritratto di un’epoca e di una città, delineato con precisione sociologica ma senza tono accademico.


Grazia Nidasio, I sogni di Valentina Mela Verde, da “Corriere dei ragazzi” n. 36, settembre 1976

<< indietro avanti >>

torna a STREEP: Comics Journalism e dintorni

torna a Trasformazione:senza deviazioni l’evoluzione è impossibile

Lascia il tuo commento

 

 

 

Puoi usare questi tag

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <img alt="" align="" border="" class="" height="" hspace="" longdesc="" vspace="" src="" style="" width="" title="" usemap=""> <map name="" id=""> <area shape="" coords="" href="" title="" alt=""> <p> <br>