Gekiga, ribellarsi alla logica omoshiroi
Nel durissimo dopoguerra giapponese, in un paese scosso dalle bombe su Hiroshima e Nagasaki e umiliato dalla sconfitta militare, Osamu Tezuka è l’autore più importante della scena del fumetto. È lui che codifica i ritmi, i generi e i formati del manga: un fumetto, secondo Tezuka, deve essere “omoshiroi”, interessante, e cioè pieno di invenzioni e di colpi di scena. Presto, in barba ai canoni e alle regole di Tezuka, si raccoglie attorno alla rivista “Garo” un gruppo di autori che si interessano al fumetto di realtà, il gekiga.

Osamu Tezuka, La principessa Zaffiro, 1954

Sampei Shirato, Copertina “Garo” n. 1, 1964
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