Il libraio
«Ci sono mestieri che caratterizzano profondamente chi li fa. Uno di questi è il fioraio. Avete mai incontrato un fioraio antipatico? Se lo è, dopo un po’ cambia mestiere. C’è un rapporto con gli acquirenti che non può che essere improntato alla gentilezza, all’amore e alla competenza per le cose che si vendono. [...] Il mestiere del libraio, padrone o commesso che sia, è come quello del fioraio. Ma la straordinaria varietà delle merci che si vendono in una libreria lo obbliga a uno sforzo in più di professionalità e competenza. Il libraio, c’è poco da fare, dev’essere prima di tutto uno che sa. Poi, una persona che ha gusto, che sa selezionare le cose migliori, che capisce, o intuisce, cosa serve al cliente.» Francesco M. Cataluccio
«Ogni libraio, anche il meno colto, e perfino l’eventuale libraio non-lettore, è comunque un intellettuale (parente stretto del bravo bibliotecario), perché possiede un criterio, stabilisce nessi e parentele tra i libri, simpatizza o antipatizza per titoli dei quali sa oppure intuisce il valore e la funzione, suggerisce generi, instrada il lettore verso la pagina.» Michele Serra
«Lo scrittore è l’arco, il libro è la freccia, il cliente è la mela, il libraio è quello che tiene in testa la mela.» Stefano Benni
[Tutte le citazioni sono tratte dal libro Vendere l'anima. Il mestiere del libraio, di Romano Montroni, Bari, Laterza, 2006]
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