Il big bang industriale statunitense

All’inizio del secolo scorso i fumetti, ospitati dai quotidiani statunitensi in speciali pagine a colori o in strisce, diventano una potentissima forma di intrattenimento. Nascono fenomeni di merchandising attorno ai personaggi più popolari, che iniziano a essere usati anche come testimonial per i prodotti più disparati. I quotidiani si contendono gli autori più noti. In questo momento di felice espansione, il fumetto non dimentica la sua prima vocazione, l’analisi sociale.

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Crockett Johnson, Barnaby, 3 febbraio 1946

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