Triste, solitario y final di Osvaldo Soriano

Un’altra competenza importante è la capacità di appropriarsi un contenuto culturale per poi riutilizzarlo, quello che in inglese si chiama sampling & remixing, decontestualizzare e ricontestualizzare. In musica, ad esempio, posso isolare una melodia all’interno di un certo brano e trasferirla in un contesto ritmico differente, o variare altri parametri a mio piacimento e ottenere un nuovo brano in cui l’originale è appena riconoscibile.

La Rete è una gigantesca copiatrice, e i processi creativi che vi si producono includono spesso un procedimento di copia e incolla. Questo non significa che l’arte si riduce a mero bricolage, ma certo il ruolo dell’autore va ridefinito: non si può continuare a raccontare agli alunni la favola del Genio – Leopardi o Leonardo che sia – senza porre l’accento sull’epoca in cui è nato e sui compagni di viaggio che l’hanno affiancato. Un grande scrittore argentino, Osvaldo Soriano, ha utilizzato il detective Marlowe, creato da Raymond Chandler, come protagonista del suo romanzo Triste, solitario y final. Confrontare il Marlowe «originale» (ad esempio quello del Grande sonno) con quello «remixato» potrebbe essere molto utile per capire che cosa significa appropriarsi un materiale mitologico, con una sua specifica identità, e giocarlo in una nuova partita, una nuova simulazione.


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