Il fu Mattia pascal di Luigi Pirandello
In Rete, per giocare e attraversare simulazioni, ma anche in contesti molto diversi, capita spesso di usare identità fittizie, avatar, pseudonimi, nomi collettivi. Che cosa significa? Che cosa comporta? Molti forum di discussione oggi vietano alla stessa persona di usare soprannomi diversi per firmare interventi diversi. È giusto, è sbagliato? Tra i classici della nostra letteratura c’è un romanzo che rappresenta molto bene i dilemmi dell’identità: Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Lo si potrebbe utilizzare come punto di partenza per trasformare in un’abilità specifica l’abitudine generalizzata a giocare con le identità.




