I vestiti nuovi dell’imperatore di Hans Christian Andersen
Come nella Media Education tradizionale, anche in Rete occorre esercitare la capacità di giudizio. Che tipo di sito ho di fronte? È attendibile? Che obiettivi ha? Le classiche domande che i bravi professori insegnavano a porsi davanti a un articolo di giornale non vanno buttate. In certi casi sono ancora valide, in altri vanno aggiornate. Se trovo le informazioni che mi servono nelle pagine interne di un sito, è sempre bene controllare la home page, verificare se c’è una sezione «Chi siamo», interrogare alcuni link, effettuare una ricerca sul sito stesso, o su chi lo gestisce.
Gran parte dei giovani utenti non fa nulla di tutto questo e beve le prime informazioni che trova. Per riflettere sulla capacità di giudicare un’informazione, penso si potrebbe partire dalla favola di Hans Christian Andersen I vestiti nuovi dell’imperatore, famosa per l’esclamazione «Il Re è nudo!». Sono arrivati in città due straordinari tessitori. Si dice sappiano produrre una tela finissima, visibile però solo alle persone intelligenti e degne. L’imperatore si fa confezionare un vestito, lo paga a caro prezzo, e nessuno ha il coraggio di dire che l’abito in realtà non esiste, per paura di essere considerato uno sciocco. Soltanto un bimbo, nel veder sfilare l’imperatore in mutande, esclama la celebre frase. Questa fiaba contiene molti spunti per far riflettere i ragazzi su quando sia il momento di gridare «Il Re è nudo!», magari di fronte a un sito che si propone come attendibile e invece non lo è.




