Quando soffia il vento di Raymond Briggs

Anche l’ultimo libro presente in questa breve bibliografia dedicata al rapporto tra amore e fumetti è una intensa dichiarazione di affetto nei confronti dei genitori. Ma è anche la strenua (e definitiva) storia d’amore tra James e Hilda, attempata coppia inglese investita dal flusso di informazioni, incomprensibile e inarrestabile, che descrive una guerra fredda che i due non hanno gli strumenti per comprendere.

E, a proposito di strumenti, Raymond Briggs è un autore che in Italia sembra impossibile decodificare. Egli è uno dei giganti del racconto per immagini, un autore di libri illustrati (spesso tradotti nel nostro paese) che, all’inizio della sua carriera, ha trovato inadeguato il formato picture book, con le sue poche pagine (tipicamente 32) ognuna delle quali caratterizzata da un’illustrazione e da un paio di righe di testo. Allora Briggs, che aveva bisogno di raccontare, ai bambini e agli adulti, storie con una densità e un ritmo diversi, ha dovuto impossessarsi di un codice del racconto che non gli era proprio. Un codice verso cui non aveva montato alcun affetto durante gli anni dell’infanzia e della formazione. Per sopperire a questa necessità, ha iniziato a realizzare storie con tanti disegni giustapposti e con il testo iscritto in nuvolette che fuoriescono dalla bocca dei personaggi: fumetti, insomma.

La stranezza dovuta all’uso di un linguaggio incongruo ha fatto sì che in Italia (ma non solo: il problema esiste anche in paesi con un mercato del fumetto e del libro con immagini molto più sviluppato del nostro, come la Francia) non si riuscisse a classificare questo autore stravagante. Briggs non viene censito né tra gli autori di libri illustrati né tra i grandi autori di fumetto, e il suo unico libro destinato a un pubblico adulto tradotto in italiano resta Quando soffia il vento, apparso in libreria più di vent’anni fa. Nonostante Ethel and Ernest, del 1998, sia – con ogni evidenza – uno dei lavori a fumetti più importanti degli ultimi vent’anni: un graphic novel da mettere sulla stessa mensola su cui riponiamo Maus di Art Spiegelman, Palestina di Joe Sacco o Jimmy Corrigan: Smartest Kid on Earth di Chris Ware (altro capolavoro, insensatamente inedito nel nostro paese).

Quando soffia il vento è un libro bello e terribile: una cascata di minuscole vignette, rese amabili da tenui colori pastello, in cui due anziani coniugi inglesi (che sono una trasfigurazione dei genitori dell’autore) affrontano le insidie di un mondo dominato da USA e URSS, due colossi, economici e militari, che si fronteggiano. In questo racconto morbido, tutto annuncia la fine del mondo che, immancabile, arriverà sotto forma di esplosione nucleare.

Dopo l’esplosione, il mondo perde colore e le già tenui tinte pastello si stemperano in un bianco che racconta solo morte e distruzione. Ai due personaggini di Briggs non resta che l’amore e l’ingenuità, mentre i loro vecchi corpi, già colpiti dalle insidie del tempo, deperiscono e si consumano sempre più in fretta, irradiati da un calore che non ha nulla di umano.

 http://www.guardian.co.uk/books/2004/dec…

polaroid-piccola_briggsStampaStampa

Lascia il tuo commento

 

 

 

Puoi usare questi tag

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <img alt="" align="" border="" class="" height="" hspace="" longdesc="" vspace="" src="" style="" width="" title="" usemap=""> <map name="" id=""> <area shape="" coords="" href="" title="" alt=""> <p> <br>