Corto Maltese: Concerto in o’ minore per arpa e nitroglicerina di Hugo Pratt
Il carattere antieroico di Corto Maltese è pienamente evidente nella sua prima apparizione sulle pagine di Una ballata del mare salato: completamente indifeso eppure beffardo e impavido, legato a una croce di legno alla deriva, sulle acque dell’Oceano.
Corto è proprio così un personaggio distaccato, cinico e seducente, capace di incredibili atti di coraggio e di eroismo, ma anche di codardia se il caso lo richiede. Circondato da donne meravigliose innamorate di lui e il cui amore – con ogni evidenza – ricambia. Col suo sguardo disincantato e con il suo rifiuto, almeno apparente, di aderire a qualsiasi parte (politica, militare, sentimentale) e di schierarsi dà la stura a una nuova forma di eroismo. Prima, l’immutabile protagonista, trentenne o poco più, che non assisterà mai al decadimento fisico delle proprie carni di carta, controllava il mondo e la società, proteggendola in virtù della propria superiorità. Con Corto Maltese si assiste a una clamorosa trasformazione e l’eroe, pur restando intangibile agli insulti del tempo, si lascia avvolgere da un anarchismo individualista: l’oltre uomo, vagamente nietzschiano, diventa un Unico consapevolmente stirneriano.
Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, è un uomo vorace, goloso di tutto. Muove un amore incontenibile verso il mondo (che, nella sua vita, finita nel 1995, ha attraversato in lungo e in largo), i romanzi (di cui è stato lettore incontinente e rinarratore sfrontato), il fumetto (che chiamava, in modo quasi insultante, “letteratura disegnata”), le donne,… Corto Maltese è un canto d’amore, in cui tutte le passioni dell’autore sono evidenti. Una ballata del mare salato e le altre storie lunghe del marinaio sono sempre citate tra le opere che hanno reso fertile il terreno su cui si è sviluppato il mercato della classe merceologica graphic novel, narrazioni di ampio respiro che, pur non negando la propria natura di fumetti, possono essere vendute in forma di libro.
Ma non solo di storie lunghe si compone la saga di Corto Maltese. A partire dal 1970 Pratt realizza uno straordinario ciclo di racconti brevi. Là in mezzo c’è Concerto in o’ minore per arpa e nitroglicerina, un fumetto liberamente ispirato al “Tema del traditore e dell’eroe” di Jorge Luis Borges, breve nota in forma di racconto raccolta nelle Finzioni.
La bellissima Banshee è una rivoluzionaria irlandese che si innamora di uomini da odiare. Infatti i suoi amori, infelici e strazianti, sono commisti a una carica d’odio che non trova pacificazione. La stessa miscela di sentimenti estremi che irrora le terre irlandesi che, quando Corto le attraversa nel 1917, sono prese nella morsa dello scontro per la liberazione repubblicana.
Corto, dopo aver contribuito a dipanare una misteriosa rete di appartenenze e tradimenti, per una volta, cederebbe all’amore: chiede a Banshee di seguirlo. Ma la donna esprime pienamente il dedalo di pulsioni, passioni e desideri che sembra caratterizzare tutta la vita di Pratt, addirittura meglio di quanto faccia il marinaio con l’orecchino. Sa di avere una maledizione addosso e sa di non poter abbandonare la sua terra, perché “l’Irlanda ha ancora bisogno di tutti i suoi”.















